Associazione Italiana Chimica e Tecnologia delle Ciclodestrine


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Statute

About us


1. SEDE

1.1
E' costituita una associazione denominata
Italiana di Chimica e Tecnologia delle Ciclodestrine siglabile CD.TE.C
L' associazione ha sede in Torino via Pietro Giuria n.7. La sede potrà essere trasferita per semplice decisione del Consiglio Direttivo (CD) e successiva ratifica dell'assemblea ordinaria.

2. SCOPO

2.1
L' associazione non ha scopo di lucro e persegue scopi di collaborazione, ricerca e diffusione scientifica. E' infatti costituita da persone fisiche o morali (organismi pubblici o privati) che a qualsiasi titolo operino nel campo delle ciclodestrine e delle loro applicazioni.

3. OGGETTO SOCIALE

3.1
L' associazione ha per oggetto:

  • diffondere la conoscenza della chimica e della tecnologia delle ciclodestrine
  • agire a favore dello sviluppo della ricerca scientifica
  • essere punto di riferimento e di incontro di tutti gli operatori del settore
  • effettuare opera di divulgazione scientifica concernente le ciclodestrine
  • favorire la pubblicazione di articoli scientifici e brevetti industriali nel campo delle ciclodestrine
  • promuovere e sostenere lo sviluppo e le applicazioni commercialmente utili
  • essere punto di incontro e di confronto per la stesura di progetti di ricerca
  • sostenere ogni attività inerente alle ciclodestrine
  • organizzare congressi, convegni e seminari per trattare argomenti concernenti le ciclodestrine


3.2
L'associazione potra' compiere qualsiasi operazione ritenuta opportuna per il conseguimento dell' oggetto sociale, comprese le compra-vendite e le permute di beni immobili e di beni mobili soggetti a registrazione; la stipulazione di mutui e la concessione di pegno o ipoteca relativamente ai beni sociali; la concessione di fidejussioni e altre garanzie equivalenti.

3.3
L' associazione mantiene ed estende i contatti con le aziende e gli ambienti di lavoro mediante il presidente o di suoi delegati opportunamente scelti.

4. ASSOCIATI

4.1
Possono essere associati ordinari dell' associazione tutti coloro che, maggiorenni, ne condividano e ne accettino finalita' e modi di attuazione.
Le ammissioni sono deliberate dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei presenti. Gli associati sono tenuti al versamento di una quota annuale fissata dal Consiglio Direttivo.

5. DECADENZA, ESCLUSIONE, RINUNCIA

5.1
La decadenza e/o l' esclusione da associato e' deliberata dal Consiglio Direttivo, con relazione motivata a maggioranza di due terzi.
L'esclusione dall'associazione è obbligatoria nel caso di mancato pagamento della quota annuale dopo 30 giorni dal ricevimento del sollecito scritto da parte del CD.
Per l'esclusione per gravi motivi e demeriti è necessario fornire al socio la possibilità di spiegarsi davanti al CD.

5.2
Ciascun iscritto puo' recedere in qualsiasi momento dall'associazione, presentando comunicazione scritta.

5.3
Chi recede dall' associazione, per qualsiasi motivo, non ha diritto alcuno sul patrimonio.

6. ASSOCIATO ONORARIO

6.1
L' assemblea puo' conferire la qualifica di associato onorario a coloro che abbiano particolari benemerenze nel campo della ricerca e delle applicazioni delle ciclodestrine. I membri d'onore sono esentati dal pagamento della quota annuale.

7. ORGANI DELL' ASSOCIAZIONE

7.1
Sono organi dell' associazione:

  • l'assemblea degli associati;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Comitato Scientifico;


8. RETRIBUZIONE

8.1
Nessuna carica e' retribuita. Il Consiglio Direttivo puo' stabilire il rimborso delle spese sostenute dagli associati incaricati di svolgere qualsiasi attivita' in nome e per conto dell'associazione.

9. CONVOCAZIONE DELL' ASSEMBLEA

9.1
L' assemblea, composta da tutti gli associati, e' convocata dal presidente dell'organo amministrativo. La comunicazione della convocazione deve essere spedita con lettera raccomandata o tramite posta elettronica agli interessati almeno dieci giorni prima della data fissata per l'adunanza, e deve contenere indicazioni precise sugli argomenti all' ordine del giorno, la data, l' ora e il luogo dell'assemblea.

9.2
L' assemblea degli associati si riunisce in seduta ordinaria almeno una volta all'anno. I compiti dell' assemblea sono:

  • discutere ed approvare il programma annuale formulato dal Consiglio di amministrazione;
  • approvare regolamenti interni proposti dal Consiglio di amministrazione;
  • eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
  • stabilire la composizione numerica del Consiglio Direttivo
  • eleggere i componenti del Comitato Scientifico


9.3
L' assemblea si riunisce in seduta straordinaria su richiesta di almeno un terzo degli associati o di almeno un terzo dei membri del Consiglio Direttivo, o per volontà del presidente ogni qual volta egli ne ravvisi la necessità.

10. DELIBERAZIONI DELL' ASSEMBLEA

10.1
Le assemblee, in prima convocazione, sono valide con la presenza di tanti associati costituenti almeno la meta' piu' uno degli associati iscritti e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati presenti. La seconda convocazione deve avere luogo in giorno successivo alla prima.
Le assemblee indette per l' elezione degli organi dell' associazione, sono valide, anche in seconda convocazione, se e' presente la maggioranza assoluta degli associati. Per le cariche elettive è ammesso il voto per corrispondenza purchè raggiunga la sede sociale almeno 24 ore prima della convocazione dell'assemblea. Il voto elettronico sarà possibile.
Le deliberazioni comunque vengono prese a maggioranza degli associati presenti.

10.2
Le deliberazioni relative alla modifica dello Statuto o allo scioglimento ed alla devoluzione del patrimonio dell'associazione debbono essere adottate con la presenza ed il voto favorevole dei tre quarti degli associati.

11. CONSIGLIO DIRETTIVO

11.1
Il Consiglio Direttivo, nella prima seduta, elegge a maggioranza assoluta, il presidente, il vice presidente, ed il tesoriere.

11.2
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qual volta il presidente lo ritenga opportuno e almeno una volta l'anno.
Le riunioni sono valide con la presenza della meta' piu' uno dei componenti, compreso il presidente.
Le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice, eccetto quanto stabilito dal comma 11.1. In caso di parità prevale il voto del presidente.

11.3
Sono compiti del Consiglio Direttivo:

  • formulare il programma annuale da sottoporre all'approvazione dell'assemblea;
  • predisporre le relazioni da presentare all'assemblea sull'attività svolta;
  • deliberare l'accettazione di lasciti, donazioni, oblazioni e contribuzioni varie;
  • proporre all'approvazione dell'assemblea il regolamento interno o modifiche dello statuto;
  • altre deliberazioni non riservate ad organi specifici dell'associazione;
  • acquistare, vendere e permutare beni immobili, mobili registrati e non;
  • stipulare mutui e concedere pegno o ipoteca relativamente ai beni dell'associazione;
  • concedere fidejussioni e garanzie equivalenti.


12. DURATA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

12.1
I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

13. POTERI DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

13.1
Il presidente ha la legale rappresentanza dell' associazione. Presiede e convoca l'assemblea ed il Consiglio Direttivo, firmandone i relativi verbali, ed ha la responsabilita' di far eseguire le deliberazioni adottate dagli organi predetti, assicurando lo svolgimento organico ed unitario dell' attivita' dell' associazione. Il presidente sovraintende inoltre la gestione amministrativa ed economica dell'associazione, di cui firma gli atti. Il vice presidente sostituisce il presidente in caso di suo impedimento. In caso di impedimento o assenza o decadenza del presidente e del vice presidente, gli stessi vengono sostituiti dal membro piu' anziano in eta' in seno al Consiglio Direttivo.

13.2
Il tesoriere e' responsabile della gestione delle somme di pertinenza dell'associazione da lui riscosse o affidategli; e' tenuto a presentare i conti ad ogni richiesta a del presidente.alla tenuta in regola del libro di cassa e degli altri documenti contabili inerenti a tutto il movimento di cassa.somme incassate dovranno essere versate presso l'istituto di credito indicato dal Consiglio Direttivo. Il tesoriere non potrà in nessun caso ritirare somma alcuna dagli istituti bancari, come pure non potrà effettuare pagamenti e riscossioni, senza i regolari mandati debitamente firmati dal presidente, o, in sua assenza dal vice presidente. A tale funzione è deputato il solo presidente o, in sua assenza, al vice-presidente.
Il tesoriere e' autorizzato a tenere a sue mani una somma fissata dal Consiglio Direttivo per eventuali pagamenti urgenti.

14. COMITATO SCIENTIFICO

14.1
L'assemblea elegge un comitato scientifico composto da un minimo di 3 membri ad un massimo di 9 associati più il presidente pro-tempore. Il Comitato Scientifico avrà la funzione di proporre le qualifiche di socio onorario, scegliere le sedi dei convegni e congressi, sopraintendere alle pubblicazioni scientifiche.

15. REGOLAMENTO INTERNO

15.1
L'associazione ha la facoltà di dotarsi di un regolamento interno per regolare i punti non previsti dal presente statuto. Il regolamento approntato dal Consiglio Direttivo dovrà essere approvato dall'assemblea dei soci.

16. FINANZIAMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

16.1
Le spese occorrenti per il funzionamento dell' associazione sono coperte dalle seguenti entrate:

  • le quote ordinarie degli associati;
  • entrate derivanti da eventuali lasciti e donazioni;
  • le erogazioni conseguenti agli stanziamenti eventualmente deliberati dallo Stato, dalla regione, da enti locali e da altri enti pubblici e/o privati.


16.2
Tutte le predette entrate costituiranno patrimonio dell' associazione.

16.3
I bilanci consuntivi debbono essere depositati presso la sede dell' associazione almeno dieci giorni prima della convocazione dell'assemblea.

16.4
L' esercizio finanziario coincide con l' anno solare.

17. FONDO DI COSTITUZIONE

17.1
Il fondo e' costituito dalle contribuzioni che gli associati fondatori fanno alla costituzione dell'associazione.
Gli associati ordinari contribuiscono al fondo con la quota associativa fissata annualmente dal Consiglio di Amministrazione.

18. SCIOGLIMENTO

18.1
Nel caso di cessazione dell' attivita', per le cause previste dal Codice civile, lo scioglimento e' deliberato dall'assemblea, la quale provvedera' alla nomina di uno o piu' liquidatori, determinandone i poteri e gli eventuali compensi.

18.2
In caso di scioglimento dell'associazione tutto il patrimonio della stessa sara' così devoluto: Università Italiane, Centri di Ricerca Scientifici Italiani.

18.3
Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si farà riferimento alle leggi e regolamenti dello Stato in materia specifica.



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